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La festa è della Sarnese, ma il derby va alla Nocerina

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

«Io non volevo solo partecipare alle feste, volevo avere il potere di farle fallire». Ed è così che, parafrasando una frase di Jep Gambardella, interpretato da Toni Servillo ne La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, la Nocerina si imbuca alla festa dei 100 anni della Sarnese e la rovina parzialmente, vincendo il derby dell'Agro: 3-6 dopo i calci di rigore.

Questa volta la lotteria dei rigori non ha sorriso alla Sarnese, che ha abbandonato la Coppa Italia di Serie D al primo turno. Vanno avanti i Molossi, con merito ci sentiamo di dire: a differenza dei padroni di casa sono rimasti più compatti per tutti i 90 minuti, anche nei momenti di maggiore difficoltà.


Il derby è stato combattuto, intenso, caratterizzato da continui capovolgimenti di fronte. Succede praticamente tutto nella prima frazione di gioco: a passare in vantaggio dopo pochi minuti è stata la compagine del patron Aniello Pappacena, allenata da mister Pasquale Schiattarella: cross al bacio di Casiello e colpo di testa vincente di Facundo Marquez, che è salito in alta quota e ha battuto Magalotti per il più classico dei goal dell'ex.

La Nocerina, però, non ha accusato il colpo. I rossoneri, seguiti e incitati da un pubblico ospite mai domo, con circa 850 tifosi presenti e settore ospiti sold out, hanno trovato il pareggio con Vitelli, autore non solo del momentaneo 1-1 ma anche di una prestazione di altissimo profilo. Le sue continue accelerazioni e gli attacchi alla profondità hanno messo costantemente in difficoltà la statica linea a cinque della Sarnese.

I padroni di casa hanno reagito e sono tornati avanti grazie all'assolo di Eyango, che ha sprigionato tutta la sua potenza fisica incuneandosi palla al piede in area di rigore e battendo per la seconda volta Magalotti. Sembrava il momento giusto per indirizzare la partita, ma la Nocerina di Zeman non ha mollato e al tramonto del primo tempo ha trovato nuovamente il pareggio con l'altro esterno, Renelus, che di mezzo-collo destro ha realizzato il 2-2. Nella ripresa la partita ha cambiato volto, con entrambe le squadra che hanno abbassato di gran lunga i ritmi. Alcuni cambi forzati per Schiattarella hanno inciso sull'assetto della Sarnese, che si è allungata e ha lasciato progressivamente il pallino del gioco agli avversari. La Nocerina non ha dominato, ma è rimasta ordinata, compatta e con una fisionomia tattica ben chiara. I padroni di casa hanno provato a reagire, ma non sono più riusciti a trovare la stessa pericolosità della prima frazione. Il risultato, però, non è cambiato. Al termine dei 90' regolamentari si è andati ai rigori e dagli undici metri la Nocerina è stata chirurgica con Cardella, Vitelli, Di Nolfo e Stefanelli. La Sarnese, per contro, ha pagato carissimo gli errori di Emmanouil, parato, e Milicevic, che ha colpito il palo. Di Eyango l'unica realizzazione per il 4-1 finale che ha sancito il passaggio di turno dei rossoneri. .

La sconfitta, però, ha consegnato a Schiattarella tante indicazioni importanti. E' chiaro che la Sarnese sia ancora un cantiere aperto, non soltanto dal punto di vista della condizione, ma anche sotto il profilo tattico. Ci sono meccanismi da oliare, gerarchie da definire e una rosa che il mercato non ha ancora completato.


A proposito di mercato, domenica è arrivato anche l'esordio dello Squalo Domenico Maggio: appena 10 minuti per il centravanti in prestito dalla Scafatese, ma sufficienti per scatenare l'entusiasmo dei tifosi. Il bomber è tornato a casa dopo 11 lunghi anni, quando nella stagione 2014-15 realizzò ben 16 reti in 30 presenze nel girone H di serie D. Allora era un ragazzo di belle speranze, oggi, con qualche anno in più, è una vera certezza: due i campionati consecutivi vinti, con a referto 25 goal e 15 assist. Numeri da capogiro, che aumentano a dismisura l'entusiasmo della piazza.

Ma non è finita qui. Giuseppe Faiello, anch'egli tesserato Scafatese, è vicinissimo all'approdo in granata ed era presente sugli spalti durante il derby. Qualcosa, dunque, ancora bolle in pentola: sul taccuino di Amodio sembra esserci Rotella, difensore centrale in forza al Barletta. L'obiettivo della società è chiaro: consegnare a Schiattarella una rosa completa, con alternative che siano realmente all'altezza dei titolari. Restano, inevitabilmente, diversi interrogativi sui moduli e sugli uomini che il tecnico sceglierà per l'esordio in campionato, ancora al Felice Squitieri, contro il Budoni, in programma domenica 6 settembre. Il match contro i Molossi, comunque, è stato l'antipasto della grande festa del centenario programmata nella stessa sera. In piazza 5 maggio, infatti, è andata in scena la celebrazione dei 100 anni della Sarnese, tra la commozione per le tante vecchie glorie presenti, l'entusiasmo dei tifosi e la presentazione della nuova rosa. Un secolo di storia fatta di uomini, di maglie e di generazioni che si sono passate il testimone. Una storia che non può certo essere cancellata da una sconfitta, per quanto dolorosa, nel giorno più simbolico dell'anno.


La Nocerina si è presa il derby, rovinando, almeno in parte, la festa, ma il centenario della Sarnese è appena cominciato: c'è un sogno da inseguire, passo dopo passo. E il primo capitolo si chiama Budoni.


Credits foto: account facebook Sarnese 1926


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