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Sarnese, scatta il conto alla rovescia: Centenario, Coppa Italia, Budoni e la spinta dello Squitieri

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Tic-tac, tic-tac: scorre veloce e inesorabile il conto alla rovescia prima dell'esordio della nuova Sarnese 1926. La compagine del patron Aniello Pappacena, dopo la salvezza ottenuta ai playout lo scorso anno, è stata inserita nel girone G di Serie D e si prepara ad affrontare una stagione dal significato particolare, quella del centenario. A guidare i granata ci sarà l'esordiente Pasquale Schiattarella, che debutterà di fronte al suo nuovo pubblico nel turno preliminare di Coppa Italia, al Felice Squitieri, contro l'Ebolitana. Un derby campano reso ancora più acceso dalle ultime notizie provenienti dal mondo ultras, con un gemellaggio storico rotto poco tempo fa.


Gli Eburini, reduci dalla vittoria del girone B di Eccellenza, tornano quindi in Serie D dopo otto anni di assenza, dalla stagione 2017/18, culminata con la retrocessione e il successivo calvario tra cambi di denominazione e ripartenze dalla Terza Categoria. La società del presidente Carlino ha apportato una vera e propria rivoluzione rispetto alla scorsa annata: via la coppia vincente Pirozzi-Taglianetti, dentro mister Pezzella, con il direttore sportivo Enrico Coscia e il responsabile dell'area tecnica Gaetano Iossa. Tanti giovani di qualità e prospettiva futura nello scacchiere del club biancazzurro, inserito nel girone H di Serie D, che mira a una permanenza nella categoria sulla quale costruire future vittorie. Chi vince, affronterà la Nocerina al primo turno.


Dunque, due appuntamenti casalinghi già sicuri, visto che anche l'esordio in campionato della Sarnese avverrà tra le mura amiche: i gradoni di casa saranno un elemento fondamentale in questa stagione, che dovrà inevitabilmente essere vissuta anche sugli spalti. Perché se il centenario rappresenta una ricorrenza da celebrare, il modo migliore per farlo sarà trasformare il Felice Squitieri in un vero e proprio fortino: uno stadio vicino alla squadra, capace di spingere i granata nei momenti difficili e di diventare, soprattutto nei momenti clou, il dodicesimo uomo in campo. Sia distinti che tribuna Bottaro, senza distinzione alcuna.

La Coppa Italia fungerà quindi da antipasto di una stagione che avrà nel campionato la sua portata principale. La prima sfida sarà contro il Budoni, squadra di un Comune di appena 5.700 anime che si appresta a vivere la quattordicesima stagione in Serie D, la seconda consecutiva dopo la retrocessione nell'annata 2023/24. La formazione sarda arriva a Sarno dopo un campionato positivo, chiuso con la seconda miglior difesa del girone G 2025/26, alle spalle della sola corazzata Scafatese, promossa in Serie C, ma anche con il peggior attacco: un decimo posto dal quale ripartire in questa nuova annata, che comincerà senza lo storico capitano Marco Farris, che saluta dopo ben 18 anni con la stessa maglia e con gli stessi colori nel cuore.


Ma non sarà l'unica novità. Il Budoni, infatti, ha cambiato anche la propria guida tecnica: a Raffaele Cerbone è subentrato Claudio Bonomi, ex Nuorese. Un nome che porta con sé una storia particolare, soprattutto per il suo passato da calciatore nel Castel di Sangro, formazione di un piccolo comune abruzzese capace di incantare l'Italia e il mondo con una cavalcata culminata nella doppia promozione dalla Serie C2 alla Serie B. Una storia alla quale Bonomi ha preso parte prima da calciatore e poi, in seguito, anche da allenatore.


Di fronte, però, ci sarà la Sarnese guidata da mister Schiattarella: uno che di promozioni se ne intende e che da calciatore vanta un curriculum di tutto rispetto, condito da presenze nei templi del calcio italiano. Da allenatore, invece, quella di Sarno rappresenta la prima grande occasione e, conoscendo l'uomo ancor prima del professionista, la fame di arrivare, di fare bene, di mostrare il proprio calcio e di trasmettere il proprio credo sarà certamente tanta. Alle pendici del monte Saro, del resto, le aspettative non mancano: perché il vero obiettivo della Sarnese non può essere soltanto dimenticare i playout di qualche mese fa, ma trasformare quella sofferenza in esperienza e in carburante per le gare a venire.

Cento anni di storia meritano sicuramente di essere celebrati nel migliore dei modi, ma, a onor del vero, alla piazza ciò che importa davvero è che vengano onorati sul campo, con tutti gli effettivi pronti a dare tutto fino e oltre il novantesimo.


Dopo una salvezza conquistata all'ultimo respiro lo scorso anno, la Sarnese vuole provare a regalarsi un campionato nel quale parlare meno di paura e molto di più di calcio, ambizione e futuro. E allora saranno proprio le mura amiche a dover accompagnare questo nuovo viaggio: i primi due capitoli si scriveranno allo Squitieri, dove servirà una squadra pronta a dare tutto e una piazza altrettanto pronta a spingerla oltre l'ostacolo.


Penna ed inchiostro indelebile sono pronti. Ora, però, serve scriverla questa Storia.



 
 
 

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